DECRETO "SALVA LISTE"

Organizzata dalle forze di sinistra si sono svolte in Svizzera due manifestazioni: una alle 10 del mattino davanti al consolato di Zurigo, l'altra nel tardo pomeriggio a Basilea in forma di assemblea pubblica alla sede di Realtà Nuova.
Se a Zurigo ci si è limitati a scandire slogan per  esprimere la nostra indignazione a Basilea le forze promotrici, ossia PD, IdV, SEL, La Sinistra italiana e Partito della Rifondazione Comunista in Svizzera hanno, oltre ad esternare la loro preoccupazione con una lettera che sarà recapitata al presidente Napolitano(vedi testo sotto), allargato il discorso alle problematiche interne della nostra emigrazione.
Un incontro positivo che arriva dopo molto tempo, esattamente dalla vittoria dell' Unione e fa sperare in una comunaza di intenti, perché solo cosi con l'unione di tutte le forze progressiste potremo ottenere dei risultati per la nostra collettività emigrata.

Lettera aperta al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano

Signor Presidente

in questi giorni, nel pieno di una grave crisi economica e sociale, milioni di italiani stanno manifestando per il rispetto della Costituzione e il ripristino della legalità democratica. Anche tra le nostre comunità all’estero sono diffusi sentimenti di preoccupazione per gli stravolgimenti del sistema di regole su cui si fonda la nostra democrazia repubblicana. Anche a noi il decreto “salva-liste” del Governo è parso come un grimaldello per neutralizzare le sentenze della Magistratura, determinando una grave violazione della normativa elettorale e delle stesse competenze delle Regioni. Le varie manifestazioni ed iniziative che si tengono oggi in Svizzera vogliono dare voce, civile e ferma, proprio alle tante inquietudini di queste nostre collettività.

Gli attacchi che da tempo il Governo, ed in particolare il Presidente del Consiglio, sferra alle prerogative costituzionali della Magistratura sono inaccettabili. Le vicende di questi ultimi giorni hanno ulteriormente acuito i problemi. Abbiamo ancora una volta assistito ad uno svuotamento della funzione parlamentare e all'utilizzo reiterato del voto di fiducia per approvare norme che, come l'ultima sul “legittimo impedimento”, hanno il solo ed evidente scopo di porre il Capo del Governo al di sopra della legge. Inoltre, a conferma del perdurare del grave conflitto di interessi, apprendiamo di gravi pressioni da parte del Presidente del Consiglio per orientare sempre più smaccatamente a suo favore la linea editoriale delle principali reti RAI.

Signor Presidente, vista dall'estero la condizione della democrazia italiana ci appare ancora più grave ed intollerabile. Un Governo italiano che si muove al di fuori dei dettami costituzionali per tutelare interessi particolari e/o personali, mette in discussione l'immagine del nostro Paese di fronte all’opinione pubblica internazionale. La continua deroga rispetto alle regole fondamentali dello Stato di diritto e il ripetersi di norme ad personam, sono quotidianamente oggetto di critiche e commenti sarcastici da parte dei media del Paese in cui risediamo. Come italiani in Svizzera avvertiamo sempre di più il peso di essere rappresentati da un governo che si ispira ad una concezione della politica lontana dai canoni delle grandi democrazie europee. Un clima che, unito all'informazione sui diffusi fenomeni di illegalità, produce alla lunga effetti negativi sullo stesso “sistema Italia” all'estero.

Signor Presidente, proprio per i sentimenti di affetto che ci legano al nostro Paese, noi siamo determinati a batterci per la nostra dignità di cittadini italiani, per l’integrità della nostra Repubblica nata dalla Resistenza, perchè l'Italia torni ad essere considerata nel novero delle democrazie più avanzate.

Siamo convinti che Lei, come rappresentante di tutti gli italiani, non lascerà cadere questo nostro grido di allarme

Le Organizzazioni degli italiani in Svizzera:

Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Italiana in Svizzera, Rifondazione Comunista